Home Nostra Storia Contatti Garante
Home
Nostra Storia
Contatti
Garante
Informazioni
Cosa Fare
 
 

In questa pagina potete trovare un archivio delle nostre comunicazioni inserite nel tempo.

PRESENTAZIONE ANDAMENTO CANONE: 11/07/09

vedi documento

27/06/09
Nella Gazzetta Ufficiale n. 66 di Venerdi 20 marzo 2009 è stato pubblicato il Decreto (datato: 18 dicembre 2008) del Ministero dello Sviluppo Economico”Determinazione delle misure dei canoni di abbonamento alle radiodiffusioni per l’anno 2009”.Possiamo assicurare tutti coloro che hanno fatto la disdetta i primi mesi dell’anno (gennaio-marzo)  che questa è stata ritenuta valida.Facciamo rilevare che la Legge 3 maggio 2004 n. 112 detta legge Gasparri all’art. 18 comma 2 recita: “...Entro il mese di novembre di ciascun anno, il Ministro delle comunicazione con proprio decreto stabilisce l’ammontare del canone di abbonamento in vigore dal 1° gennaio dell’anno successivo...”Ogni commento è superfluo alla tracotanza di questi signori.

Alcune Comunicazioni.
Comunichiamo che domenica 6 Settembre 2009 alle ore 9.00 presso il Teatro Civico di Vicenza si svolgerà la consueta assemblea del CLIRT. Invitiamo tutti: soci, simpatizzanti e chiunque fosse interessato alle nostre iniziative, a partecipare numerosi, per poter dare sempre più forza alle nostre battaglie.Inseriamo inoltre una lettera del 2007 ricevuta dal Garante del Contribuente, che avvalla ulteriormente le nostre iniziative e ci dà ulteriore ragione nella battaglia contro la Rai.Come potete vedere, abbiamo provveduto a un restyling della pagina, rendendone un po’ più funzionale ed agile l’esplorazione e la navigazione. Vi rimandiamo alle nostre due nuove sezioni (News e InformaClirt) oltre che alla terza, Disdetta, che contiene tutte le informazioni per effettuare da soli la disdetta.

Da ultimo, ma non meno importante, inseriamo sul nostro sito la mozione (pag.1- pag. 2) inviata dal CLIRT alle maggiori autorità del nostro Paese in cui, a nome di tutti i nostri soci, richiediamo che sia applicata la riforma radio-televisiva in conformità ai dettami della Comunità Europea sulla liberalizzazione delle frequenze televisive e che sia finalmente applicato il referendum del 1995 per liberare la RAI dalle ingerenze dei partiti e della politica tramite una sua REALE
privatizzazione.


Ci scusiamo inoltre per la lunga inattività del sito. Purtroppo per problemi tecnici non siamo stati in grado di aggiornarlo tempestivamente. Risolti questi intoppi possiamo ora riprendere ad aggiornare il sito puntualmente. Continuate quindi a navigare sulle nostre pagine per avere pronte informazioni!

30/05/09 - La Disdetta Del Canone TV
Il canone di abbonamento RAI è un tributo imposto per legge.

Regio Decreto Legge 21 febbraio n° 246
 convertito in Legge 04.06.1938 n° 880
dell’abbonamento alle radioaudizioni


Art. 1: Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto.
Art. 10: Ove abbonato non intenda o non possa, per qualsiasi ragione, più usufruire delle radioaudizioni circolari e continui a detenere l'apparecchio presso di sè, deve presentare al competente ufficio del registro apposita denuncia su carta semplice non oltre il mese di dicembre di ciascun anno, indicando il numero di iscrizione nel ruolo e specificando il tipo dell'apparecchio di cui è in possesso, il quale deve essere racchiuso in apposito involucro in modo da impedirne il funzionamento. La denuncia deve essere fatta a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Alla denuncia l'utente deve unire un vaglia postale (con modulo in uso per pagamenti di tassa) di EURO 5,16, intestato all'ufficio del registro, per spese dell'involucro su accennato ed accessori. Qualora l'utente intenda cedere o alienare l'apparecchio è del pari obbligato alla denuncia di cui sopra, nella quale deve indicare il cognome, nome, paternità e domicilio del cessionario od acquirente. In questo caso è esonerato dall'obbligo del pagamento della somma di EURO 5,16 di cui al comma precedente.  

Vedi il Fax-Simile del Modulo disdettae il  Modulo vaglia postale

Il termine utile per presentare la disdetta è il 31 dicembre dell'anno in corso.

Il D.L. n° 1542 del 31/12/47 riporta che se il canone subisce un aumento di tariffa, l'abbonato ha facoltà di disdire entro trenta giorni dalla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto di aumento, osservando le modalità prescritte dall'art. 10 del Regio Decreto Legge 21 febbraio 1938, n° 246.

Nota: In caso di decesso del titolare dell’abbonamento gli eredi potranno continuare l’abbonamento segnalando al SAT di Torino la morte del titolare e il nuovo intestatario. Qualora gli eredi non intendano proseguire l’abbonamento invieranno al SAT di Torino il certificato di morte per la cessazione dell’abbonamento.

La nostra documentazione è un fax-simile, pertanto è una guida per la disdetta.

04/03/09

IL CANONE E' AUMENTATO MA IL DECRETO DEL MINISTRO CHE HA DECISO L’AUMENTO NON E' ANCORA STATO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE, ABBIAMO INTERESSATO IL GARANTE DEL CONTRIBUENTE IL QUALE IN DATA 17 MARZO 2009 HA FATTO PERVENIRE LA SEGUENTE LETTERA prot. SP/GB/272/2009:

Riscontrando la nota in riferimento, siamo spiacenti di dover precisare che anche a noi il decreto ministeriale relativo all’aumento del canone è risultato introvabile. Noi avevamo avuto notizie al riguardo dall’Ufficio Stampa del Ministero dello Sviluppo Economico,…… purtroppo queste notizie, ad onta della loro fonte ufficiale, sono risultate destituite di fondamento. La falsità delle notizie a noi comunicate risulta dal fatto che non esiste alcuna Gazzetta Ufficiale………….Del resto, il testo di quanto a Lei scritto dal Direttore degli Abbonamenti RAI dr. Stanislao Argenti è tale da superare ogni possibile dubbio ((lunedì 09/02/2009 11.44   Argenti Stanislao [s.argenti@rai.it]

Gentile presidente,  a tutt'oggi anche a noi il decreto non ci risulta ancora pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.Cordiali saluti   Stanislao Argenti, Al riguardo abbiamo chiesto spiegazioni al Ministero dello Sviluppo Economico, che non ci ha ancora risposto. Intendiamo insistere, e segnalare il caso al Ministero della Funzione Pubblica che sembra preoccuparsi molto del buon funzionamento degli Uffici Pubblici. Valuteremo anche se effettuare anche una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti. Su questo punto, quindi, siamo pienamente d’accordo con le sue richieste, abbiamo già provveduto, e provvederemo ad agire ulteriormente nei limiti dei nostri (non molto ampi) poteri... Coi più cordiali saluti.

Il Presidentedr. Silvio Pieri

NON E' POSSIBILE PERCIO’ COMUNICARE DISDETTA PER L’AUMENTO DEL CANONE A VALERE DAL 1° GENNAIO 2009.

SUGGERIAMO ALLORA DI PAGARE IL PRIMO SEMESTRE SENZA L’AUMENTO ( 54,09 €) E DI DISDETTARE L’ABBONAMENTO CON EFFICACIA DAL 1° GIORNO DEL MESE SUCCESSIVO ALLA DISDETTA (OVVERO 1 LUGLIO 2009).

28/02/2009 – Avv. Bertacche

IL CANONE E' AUMENTATO MA IL DECRETO DEL MINISTRO CHE HA DECISO L’AUMENTO NON E' ANCORA STATO PUBBLICATO SULLA GAZZETTA UFFICIALE.

NON E' POSSIBILE PERCIO’ COMUNICARE DISDETTA PER L’AUMENTO DEL CANONE A VALERE DAL 1° GENNAIO 2009.

SUGGERIAMO ALLORA DI PAGARE IL PRIMO SEMESTRE SENZA L’AUMENTO ( 54,09 €) E DI DISDETTARE L’ABBONAMENTO CON EFFICACIA DAL 1° GIORNO DEL MESE SUCCESSIVO ALLA DISDETTA (OVVERO 1 LUGLIO 2009).

CI IMPEGNIAMO A TENERE SEMPRE  AGGIORNATO IL NOSTRO SITO, IN MODO DA POTERVI AVVISARE TEMPESTIVAMENTE  SULLE  NOVITA’: APPENA POSSIBILE CERCHEREMO DI CAPIRE  COME  SIA POTUTO ACCADERE UN FATTO COSI’ SCANDALOSO.

CONSULTATE PERIODICAMENTE IL NOSTRO SITO PER ESSERE PRONTAMENTE AGGIORNATI !

01/2009

A causa dell'aumento dell'abbonamento alla televisione viene applicato l'art. 2 del D.Lgs.C.P.S. 31/12/1947 n. 1542 il quale recita:

“in caso di aumento della misura del sopraprezzo l'abbonato ha facoltà di disdire il proprio abbonamento nel termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione nella gazzetta ufficiale del decreto di aumento, osservando le modalità prescritte dall'art. 10 del R.D.L. 21/02/1938 n. 246 ...(omissis)”

PER L’ANNO 2009 NON E' ANCORA USCITA LA G.U. CONTENENTE LA COMUNICAZIONE DELL'AUMENTO. TALE USCITA PERO’ DOVREBBE AVVENIRE A BREVE, PERTANTO CONSULTATE PERIODICAMENTE IL NOSTRO SITO PER ESSERE AGGIORNATI PRONTAMENTE. LE MODALITA' SONO RIMASTE SEMPRE LE STESSE, SEGNALATE NELLA SEZIONE APPOSITA!!!!


Visita il Forum Per Ulteriori Informazioni e Domande
.

clicca qui per entrare nel forum
Site Map