IL CLIRT IN COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA PER CAMBIARE LA LEGGE PIU’ ODIATA DAGLI ITALIANI In evidenza

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IL CLIRT IN COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA PER CAMBIARE LA LEGGE PIU’ ODIATA DAGLI ITALIANI

Anche quest’anno,come nella notte del 22 dicembre 2015, eravamo in Commissione Bilancio della Camera con i nostri emendamenti che troverete qui sotto riportati. Il CLIRT da sempre si muove nell’interesse dei suoi soci e dei cittadini nel tentativo di trasformare la Rai in un vero servizio pubblico libero dai condizionamenti politici ed economici.

Anche in questa occasione abbiamo avuto vicino l’europarlamentare Mara Bizzotto (Lega) che, attraverso i suoi contatti a Roma, ha fatto presentare questi emendamenti alla Camera dei Deputati. Questa volta non siamo riusciti ad incidere sulla norma come nel 2015, ma abbiamo però gettato il seme di un possibile cambiamento della legge. Nel 2015 la presentazione di emendamenti ispirati dal Clirt, discussi in sede parlamentare sempre grazie all’interessamento dell’eurodeputata Bizzotto (li potete trovare nel nostro sito), costrinse l’Agenzia delle Entrate a inserire una variante a favore dei disdettanti nel testo della dichiarazione.

Quest’anno invece, al primo cenno di campagna elettorale, molti si sono impadroniti delle nostre proposte, anche e soprattutto chi le aveva bocciate in Commissione Bilancio. Ma noi non demordiamo, continueremo ad insistere, nei modi tempi e luoghi che la legge ci consentirà di adottare, nel rispetto delle Istituzioni, ma con la perseveranza data dalla certezza nelle nostre convinzioni.

EMENDAMENTI PRESENTATI IN SEDE DI DISCUSSIONE DELLA LEGGE DI STABILITA’ 2018 PRESSO LA COMMISSIONE BILANCIO DELLA CAMERA :

AS 4768
Emendamento                    

Articolo 644
Sostituire il comma con il seguente:
<< 644. 
A decorrere dall’anno 2018, il canone di abbonamento alla televisione per uso privato di cui al regio decreto-legge 21 febbraio 1938, n. 246, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 1938, n. 880, nonché la tassa di concessione governativa prevista dall'articolo 17 della tariffa delle tasse sulle concessioni governative, di cui al decreto del Ministro delle finanze 28 dicembre 1995, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 30 dicembre 1995 sono aboliti. Conseguentemente, l'articolo 17 della legge 14 aprile 1975, n. 103, l'articolo 18 della legge 3 maggio 2004, n. 112, e l'articolo 47 del testo unico della radiotelevisione, di cui al decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, sono abrogati>>……………….

Abolizione canone rai 

AS 4768

EMENDAMENTO                 

Dopo il comma 644 inserire il seguente:

<<comma 644 bis
All'articolo 1, comma 132, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008), come modificato dall'articolo 42 del decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 2008, n. 31 il primo periodo è sostituito con il seguente:
"A decorrere dall'anno 2018, per i soggetti con un reddito familiare non superiore complessivamente a euro 923,07 per tredici mensilità, è abolito il pagamento del canone di   abbonamento alle radioaudizioni esclusivamente per l'apparecchio televisivo ubicato nel luogo di residenza. Per l'abuso è irrogata una sanzione amministrativa, in aggiunta al canone dovuto e agli interessi di mora, d'importo compreso tra euro 500 ed euro 2.000 per ciascuna annualità evasa".>>
Conseguentemente, agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 644 bis, pari a 200 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell’articolo 1, comma 624

Commento: canone rai: l'esenzione dal pagamento del canone dipende solo dalla soglia di reddito a prescindere dall'età (ora è destinata solo agli ultrasettantacinquenni con reddito basso). 

 

 

AS 4768
EMENDAMENTO 

Dopo il comma 644 inserire il seguente:

comma 644 bis

All’articolo 1, secondo comma, del regio decreto legge 21 febbraio 1938 n. 246 convertito con legge 4 giugno 1938 n. 880 come modificato dall’art. 1 comma 153 lettera A) della legge 28 dicembre 2015 n. 208 sono aggiunte in fine le seguenti parole: "con esclusione di chi ha effettuato la denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento di cui all’art. 10, primo comma, del regio decreto legge 21 febbraio 1938 n. 246 convertito con legge 4 giugno 1938 n. 880 prima del 31.12.2015”.
Conseguentemente, alle eventuali minore entrate derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 644 bis, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell’articolo 1, comma 624.
Commento: canone rai: esenzione canone per chi chiede il suggellamento della tv


AS 4768                               
EMENDAMENTO 

Dopo il comma 644 inserire il seguente:
comma 644 bis
All’articolo 1 del regio decreto legge 21 febbraio 1938 n. 246, convertito con legge 4 giugno 1938 n. 880 come modificato dall’art. 1 comma 153 lettera a) della legge 28 dicembre 2015 n. 208, dopo il secondo è inserito il seguente: "2.bis: I titolari di utenza di fornitura di energia elettrica di cui al comma precedente, secondo periodo, che hanno effettuato la denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per surgelamento ai sensi dell’articolo 10, primo comma, prima del 31.12.2015, inviano una dichiarazione rilasciata ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000 n. 445, la cui mendacia comporta effetti, anche penali, di cui all’articolo 76 del medesimo testo unico con cui intende avvalersi della denuncia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento già inviata. Tale dichiarazione è presentata all’Agenzia delle Entrate con la stessa modalità di cui al comma precedente."
Conseguentemente, alle eventuali minore entrate derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 644 bis, pari a 10 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell’articolo 1, comma 624. 

Commento: canone rai: per l'esenzione dal canone si può presentare dichiarazione di richiesta suggellamento tv



AS 4768
EMENDAMENTO                 

Dopo il comma 644  inserire il seguente:
comma 644 bis.: Il comma 158 dell'articolo 1 della legge 28 dicembre 2015 n. 208, è soppresso.
Conseguentemente, agli oneri derivanti dall'attuazione delle disposizioni del comma 644 bis, pari a 100 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per esigenze indifferibili che si manifestano nel corso della gestione, di cui all’articolo 1, comma 200, della legge n. 190 del 2014, come rifinanziato ai sensi dell’articolo 1, comma 624. 

Commento: canone rai: si rende di nuovo possibile il suggellamento della tv


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Letto 665 volte Ultima modifica il Giovedì, 28 Giugno 2018 10:01

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